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Prosciuttificio
BOSELLI
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| La prima traccia scritta del prosciutto crudo si trova nella storia dell' antica Roma. Infatti già nel II secolo a.C. Catone il Censore descriveva la conservazione delle cosce di suino, ottenuta per mezzo di un'abbondante salatura, unte con un poco di olio e lasciate asciugare. Ma ancor prima, nel V sec. a.C., nella Padana etrusca si commerciavano con il resto d'Italia e la Grecia le cosce di maiale conservate per salagione. | ||
| La tecnica della salagione fu ampiamente utilizzata dai romani che qualificavano la coscia intera di suino, asciugata dal sale e da una lunga stagionatura, con l'aggettivo "perexsuccus", molto asciutto, dal quale è derivato l'odierno termine prosciutto. | ||
| Il maiale è un animale molto prezioso per l'alimentazione umana in quanto fornisce carni sicure nutritive e povere di colesterolo. Proprio per tali caratteristiche, lo troviamo in ogni epoca e in ogni tempo sulle ricche mense dei nobili e della borghesia e sulle tavole della plebe. | ||
| Sul finire dell'Ottocento la lavorazione del prosciutto viene organizzata in piccole unità produttive artigianali e il prodotto inizia ad essere commercializzato in modo sistematico. Nel dopoguerra l'iniziativa imprenditoriale ha assunto caratteri più marcati e consolidati e il mercato ha varcato i confini della zona della produzione e si è espanso in tutta Italia e successivamente in diversi continenti. | ||
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| "Il nostro prosciutto crudo è un prodotto raffinato, gustoso dal colore roseo e dal profumo intenso adatto ad ogni pietanza, in ogni momento della giornata. Abbinato ad un ottimo vino rosso si esaltano le sue caratteristiche..." | ||
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Gianfranco
Iazzetta (CEO Prosciuttificio Boselli)
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prosciuttificio
Boselli: il prosciutto made in italy, il prosciutto veneto dalle antiche
tradizioni alimentari
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